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ESCLUSIVA CSR, Intervista di Alessandro Paoli (Vocegiallorossa.it)

Il sito Cesololaroma regalavi una lunga intervista con il giornalista di VoceGiallorossa.it chi segue il settore giovanile della Roma (live, note e dichiarazioni): Alessandro Paoli. Parla dei vari dirigenti del settore giovanile e dà maggiori dettagli su ciascuna delle generazioni e dei loro rispettivi punti di forza.
(Interview en français ICI)

Alessandro, puoi descrivere la tua carriera ?
« La mia carriera è relativamente breve. Ho iniziato nel 2010 tramite la radio del mio ateneo, Radio Tor Vergata, per poi iniziare alcune collaborazioni. Da agosto 2011 sono l’inviato per il settore giovanile per VoceGialloRossa.it, mentre nel marzo 2011 ho ideato e fondato il sito TuttoNazionali.com grazie al network di TuttoMercatoWeb.com. Attualmente intervengo come ospite fisso su ReteSport, il sabato pomeriggio ».

Che cosa fai ogni giorno su VoceGiallorossa.it e TuttoNazionali.it ?
« Per VoceGialloRossa.it seguo il settore giovanile della Roma, oltre a seguire alcune vicende di calciomercato. Per TuttoNazionali.com seguo le nazionali di calcio italiane dall’U15 alla Nazionale A e tutto ciò che gli sta attorno ».

VoceGiallorossa.it è il site romanista che ha il piu di interviste dei giovani giallorossi (ei loro agenti), ma ha anche esclusivo sul mercato dei giovani. Come hai creato questa fiducia con i giovani, e come fai a lavorare a livello nazionale ?
« Il fatto che VoceGialloRossa.it sia diventata il punto di riferimento per il settore giovanile della Roma non può che farmi piacere. Quando ho iniziato la mia collaborazione con VG, nell’agosto 2011, il sito aveva deciso di rinforzare una struttura già importante decidendo di puntare su di me per il settore giovanile. Il direttore Alessandro Carducci, Greta Faccani ed Emanuele Melfi mi hanno fatto sentire subito a casa. Spero di essere riuscito a ripagare la loro fiducia in questi due anni, anche se so che posso e devo fare meglio per i nostri lettori ».

Nel corso degli ultimi anni, come giudica la progressione del centro di formazione e la sua evoluzione ?
« La Roma è un settore giovanile florido di talenti. Il lavoro che svolgono quotidianamente i tecnici è ottimo ed i frutti si vedono quando molti di questi ragazzi arrivano nel professionismo, facendo carriere decennali ».

Come descriveresti il lavoro di Bruno Conti ? E quali sono le sue reti per il mercato ? E come l’arrivo di Walter Sabatini ha influenzato il suo lavoro ?
« Bruno Conti è una persona molto preparata e molto attenta alle dinamiche del settore giovanile. Ha una rete di osservatori che controlla tutta Italia, motivo per il quale i giallorossi allestiscono sempre ottime squadre. Sabatini non ha influenzato il lavoro di Bruno Conti, ma ne ha semplicemente ridotto l’area di competenza affidando a Frederic Massara le categorie Primavera ed Allievi Nazionali Serie A e B ».

Qual è l’importanza e l’impatto di Alberto De Rossi in Primavera? Come lavora nella vita di tutti i giorni ?
« Alberto De Rossi è un simbolo della Roma Primavera. Ha grande competenza ed esperienza, l’ideale per i ragazzi ».

Qual è l’impatto d’Alberto sul quotidiano del suo figlio Daniele De Rossi ?
« Sicuramente Alberto De Rossi hai i suoi meriti sulla crescita di Daniele. Ad oggi, ho notato un bellissimo rapporto padre-figlio. Daniele si ferma spesso a vedere la Primavera ed ha un rapporto speciale con tutti i ragazzi ».

Pensi che l’arrivo di alcuni giovani talenti (entrambi in squadra A e in Primavera) puo bloccare i giovani Romanisti o altro che possa essere complementare ?
« Il calcio è competizione. Se un ragazzo vuole fare il calciatore deve sapere che ci sarà molta concorrenza. Per questo motivo, credo sia sempre giusto acquistare calciatori di prospettiva. La Roma ha tanti ottimi elementi nel settore giovanile, ma questo non significa che non se ne possano acquistare degli altri di grande valore ».

Romagnoli, Florenzi, De Rossi, Caprari e Totti. La rosa 2013/2014 ha 5 giocatori addestati a Roma. Come vede questa stagione per ciascuno di essi, in particolare i giovani Romagnoli e Caprari ?
« Totti è Roma e la Roma, c’è poco da dire. Parliamo di un fuoriclasse assoluto, il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. L’idea che tra qualche anno debba smettere mi rattrista profondamente. Florenzi è un ragazzo molto intelligente e votato al sacrificio. Ha tutto per poter diventare un simbolo della Roma e della Nazionale in futuro, conoscendolo sono sicuro che non mi deluderà. De Rossi è un grande calciatore. Mi dispiace quando sento dei tifosi che lo criticano, credo che sia un patrimonio della Roma e del nostra calcio. Ha avuto dei momenti negativi, è vero, ma non ha sempre dimostrato di essere un calciatore importante ed un leader nello spogliatoio. Romagnoli è un elemento di notevole prospettiva. Secondo me, dovrebbe trovare una maggiore continuità. Questa estate pensavo che andasse in prestito a fare esperienza. Caprari è un grande talento, ancora inespresso al 100%. Ha qualità difficilmente riscontrabili in giovani del ’93, ma purtroppo per lui alla Roma ha pochi spazi ».

Come giudica il lavoro di Rudi Garcia per i giovani giocatori della sua rosa? Lui segue le gare della Primavera o dei Allievi ?
« Rudi Garcia monitora tutto. Parliamo di un allenatore molto attento a tutti i minimi dettagli, quindi sono sicuro che abbia tutte le relazioni dei calciatori della Primavera e degli Allievi Nazionali Serie A e B ».

Sulla Primavera, come spiegare il fallimento della classe 94 l’anno scorso ?
« Non parlerei di fallimento. La scorsa stagione, le cose non sono andate come ci si aspettava, ma non è certo colpa dei classe ’94. Non dimentichiamoci che calciatori come Matteo Ricci, Marco Frediani, Andrea Cittadino e Mattia Rosato, avevano collezionato diverse presenze nella stagione precedente con i ’93. La Roma ha vissuto un’annata di transizione, che nel calcio può capitare. Tutto qui! »

Dal momento che segui i giovani della Roma, chi sono i giocatori che ti hanno fatto la migliore impressione?
« Ce ne sono diversi. In Primavera, Mihai Alexandru Bălașa ha messo in evidenza doti fisiche e tecniche non comuni. Poi Valerio Trani, classe ’97, che reputo l’attaccante più forte della sua età, secondo solamente a Bonazzoli dell’Inter. Negli Allievi Nazionali Serie A e B, mi piacciono molto Di Nolfo, Grossi ed il nuovo acquisto Vogliacco. Nei Giovanissimi Nazionali, apprezzo moltissimo Marcucci, Antonucci e Meadows. Ovviamente ci sarebbero tanti altri ragazzi interessanti da menzionare, ma ho fatto una piccola cernita per non dilungarmi troppo ».

La Primavera 2013/2014 inizia nel migliore modo con 4 vittorie in quattro partite. Che puoi dire circa i punti di forza e di debolezza ?
« L’inizio della Primavera è stato perfetto. Sono un squadra molto forte tecnicamente che vince le partite attraverso un calcio propositivo. Il punto debole, se proprio vogliamo definirlo così, è il poco equilibrio in alcune fasi. Se giochi con quattro attaccanti, due centrocampisti di qualità, due terzini di spinta e due centrali difensivi bravi tecnicamente, è normale che qualcosa la rischi, ma è un rischio frutto di una mentalità vincente e formativa ».

Quali giocatori spiccano in questa squadra? Alcune persone possono essere chiamati da Rudi Garcia per una partita ufficiale?
« Come detto in precedenza, attualmente Mihai Alexandru Bălașa mi sembra il calciatore più pronto per la Prima Squadra. Il rumeno è arrivato in estate dal Fotbal Club Viitorul Constanța, dove ha collezionato 26 presenze in Prima Squadra, quindi ha già maturato un’esperienza con i grandi, seppur nella Liga I rumena.
Di Mariano è un talento importante. Lo conosco da molti anni, quando ancora giocava nel Lecce. Posso dire che la Roma ha fatto un investimento importante, che probabilmente sarà ripagato pienamente dal calciatore a suon di buone prestazioni.
Njiki Tchoutou non lo conoscevo benissimo. L’avevo visto con l’Aspire, ma ho ricollegato in seguito che fosse lo stesso calciatore. Ha qualità atletiche superiori alla media della categoria ed ha dimostrato di essere un elemento utilissimo negli equilibri tattici di De Rossi. ».

Gli Allievi Nazionali sono stati anche di successo, con il 5-1 sul campo del Napoli. Come giudica il debutto di Roberto Muzzi in panchina, e quali sono gli elementi classe 97′ da seguire ? Lorenzo Grossi può essere la rivelazione della generazione 98 ? Una parola sul fantasista Francesco Di Nolfo ?
« Roberto Muzzi è una grande allenatore. Lo dico con grande cognizione di causa. Mi piace moltissimo il modo in cui insegna un calcio offensivo alle sue squadre. I ragazzi imparano moltissimo da lui e crescono sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto della sicurezza nei propri mezzi. Riguardo a Grossi, lo reputo un calciatore molto interessante. Ha tutto per diventare un calciatore professionista, deve solo continuare a lavorare sodo. Parlando di Di Nolfo, lo considero un calciatore dai grandissimi mezzi tecnici. Uno capace di decidere le partite da solo. Al momento è un po’ discontinuo, ma è un talento purissimo, che apprezzo molto nel ruolo di attaccante esterno, dove esalta il suo estro ed il suo genio ».

La squadra degli Allievi Regionali sarà costituito da una larga parte della classe 98 finalista scudetto Giovanissimi Nazionali dello scorso anno. Una stagione di transizione per loro? Ci può dire circa la venuta di Emuanuel Odianose (Vigorina arrivo) ?
« Sono molto felice che la Roma abbia deciso di disputare il campionato Allievi Nazionali Lega Pro I e II Divisione. Credo che giocare una stagione contro ragazzi più grandi di un anno sia molto formativa. Sotto l’aspetto tecnico ed agonistico, credo che la Roma crescerà. I ’98 sono un ottimo gruppo. La scorsa stagione sono arrivati ad un calcio di rigore dallo Scudetto, quando purtroppo sbagliò Scamacca. A testimonianza di questo, c’è il grande numero di ’98 aggregati con i ’97. Riguardo Odianose, ritengo sia un elemento con delle ottime potenzialità. Confido in Rubinacci, sono convinto che sarà in grado di farlo maturare nel modo migliore consegnandolo più forte a Muzzi ».

Giovanissimi Nazionali. Capitano Andrea Marcucci e il gigante attaccante Gianluca Scamassa sono i due leader di questa generazione 99 ? Possono arrivare ancora in finale ? L’attrazione dei Giovanissimi Regionali (classe 2000) sarà il nipote di Alessandro Nesta ?
16) Marcucci è certamente il calciatore più importante della formazione ’99. Quanto a personalità e carisma, ma anche per il suo ruolo, mi ricorda molto Verre, anche se Verre all’età di Marcucci giocava trequartista e non mediano. Scamacca deve ancora migliorare sotto l’aspetto tecnico e deve imparare a giocare più come centravanti, lui ha un fisico imponente per la categoria che non sfrutta a dovere in quanto gioca prevalentemente fuori area, agendo spesso più da rifinitore che da punta. Coppitelli può farlo maturare nel modo giusto in tal senso. Questa squadra ha tutto per poter bissare il risultato dei ’98 dell’anno precedente, ma il calcio non è una scienza esatta, quindi vediamo partita dopo partita come andranno le cose. Il potenziale in rosa c’è. I 2000 sono un ottimo gruppo. Li ho visti all’opera in occasione del V Memorial « Laura Nardoni ». Mi sono piaciuti molto D’Orazio e De Angelis, ma ci sono tanti altri ragazzi validi tra cui Nesta, che reputo un buon elemento. ».

Piccola curiosità tra queste diverse squadre, ci sono i figli di Angelo Di Livio (Lorenzo), Roberto Muzzi (Nicola) e Marco Delvecchio (Nicolas). Qual è l’importanza del loro padre, ex calciatore nella loro giovane carriera?
« A questo elenco potrei aggiungere anche Gabriele Marchegiani della Primavera, figlio del noto Luca. Avere un padre calciatore ha i suoi pro ed i suoi contro. Di positivo, c’è il fatto che un ragazzo può avere una guida in casa, una persona che sappia insegnargli alcune cose tramite la sua esperienza diretta. Di negativo, c’è il fatto che questi « figli d’arte » vengono sottoposti a pressioni maggiori rispetto ai ragazzi comuni perché la gente rivede in loro le gesta dei padri ».

Puoi dirci qualcosa sui giocatori da seguire, che sono stati in prestito in questa stagione ?
« Sui ragazzi in prestito, potrei spendere ore ed ore. Consiglio di seguire il Pescara, dove ci sono Frascatore, Viviani, Politano e Piscitella. Inoltre, sono molto curioso di vedere come faranno Verre a Palermo e Barba ad Empoli mentre Sabelli a Bari è praticamente una certezza. Come già detto, ce ne sarebbero molti altri, ma ci vorrebbe un’intervista specifica sull’argomento per esaurire l’argomento in maniera completa ».

Alla vigilia del derby in Serie A, puoi darci brevemente il tuo giudizio sul centro di formazione della Lazio che brilla anche ?
« Nella Lazio apprezzo moltissimo Alberto Bollini ed i suoi metodi di lavoro con la Primavera. Se la Lazio ha disputato due finali, vincendone una, negli ultimi tre anni non è un caso, ma programmazione. Riguardo alle categorie inferiori, ritengo che i biancocelesti allestiscano rose molto al di sotto delle loro potenzialità come club. Il fatto che la Lazio fornisca pochissimi calciatori alle nazionali giovanili italiane è un dato molto significativo in tal senso. Un altro tecnico che stimo nella Lazio è Simone Inzaghi, il quale è capace di trarre il meglio, anche qualcosa in più, da gruppi non sempre eccellenti. Il fatto che sia arrivato sia con i ’95 sia con i ’96 davanti alla Roma nel Girone C di categoria non è frutto del caso ».

Si finisce con l’Italia Under. Quali giovani Romanisti possono giocare in questa stagione con la maglia azzurra ?
« Come ogni anno, i calciatori delle giovanili della Roma impegnati con le varie nazionali giovanili sono moltissimi. In Under 19, ci sono Somma e Ferri. In under 18, Calabresi e Capradossi, i quali disputeranno il Mondiale U17 tra ottobre e novembre. In Under 17, c’è Trani e, se non si fosse infortunato, ci sarebbe stato anche Bordi. In Under 16, ci sono Crisanto, Vogliacco, Grossi e Di Nolfo. L’Under 15 non ha ancora iniziato la sua attività, ma credo che calciatori come Marcucci, Antonucci e Scamacca, ma anche Greco o Pellegrini, potrebbero farne parte, almeno negli stage iniziali ».